Come Easy PDR tratta i dati personali. Versione del 27 settembre 2026.
K. Timova, titolare della ditta individuale Easy PDR, casella postale, 8808 Pfäffikon SZ, Svizzera. Contatto: info@easypdr.ch
La presente informativa si fonda sulla legge federale svizzera sulla protezione dei dati (LPD).
Per i dati dei clienti del fornitore – ossia delle aziende che sottoscrivono Easy PDR – è responsabile il fornitore. Vi rientrano i dati aziendali, gli account utente e i dati di fatturazione.
Per i dati che un’azienda registra nell’applicazione – indicazioni sui propri clienti, sui veicoli e sui propri collaboratori – è responsabile tale azienda. Il fornitore li tratta soltanto su suo incarico e secondo le sue istruzioni.
Account e azienda: nome, indirizzo e-mail, ruolo, lingua, momento dell’ultimo accesso; dati aziendali compresi indirizzo, numero di conto e logo, nella misura in cui sono registrati per le fatture.
Incarichi: dati del veicolo (marca, modello, targa, numero di telaio, chilometraggio), del calcolo del danno, fotografie caricate, documenti PDF generati nonché dati del garage o della carrozzeria committente.
Registri: gli accessi e le modifiche ai dati di base sono registrati con momento, utente e indirizzo IP. Ciò serve alla sicurezza e alla tracciabilità e non è disattivabile.
Pagamenti: alla sottoscrizione di un abbonamento vengono trasmessi al prestatore di servizi di pagamento la ragione sociale, l’indirizzo e-mail e la variante di abbonamento scelta. Questi ci comunica a sua volta quale abbonamento appartiene a quale azienda, se è in corso e fino a quando. I numeri di carta e i dati TWINT non raggiungono mai i nostri server – sono inseriti e memorizzati esclusivamente presso il prestatore di servizi di pagamento.
Dossier del personale dei dipendenti: un’azienda può tenere un dossier sui propri collaboratori – nome e cognome, indirizzo di domicilio, numero di telefono privato, data di nascita, cittadinanza, tipo e scadenza del permesso di dimora, coordinate bancarie per il salario, data di entrata e di uscita nonché copie caricate di documenti d’identità e permessi. Questi dati sono registrati dall’azienda, che ne risponde; per essa sono dati dei suoi dipendenti, per noi dati che conserviamo su suo incarico.
Poiché si tratta dei dati più delicati dell’applicazione, valgono regole proprie: vi hanno accesso gli amministratori dell’azienda interessata e la persona interessata stessa. Altri collaboratori della stessa azienda non vi accedono.
Accesso del fornitore: possiamo accedere a questi dati tramite l’accesso di super-amministratore per assistere l’azienda in caso di disfunzioni. Lo facciamo unicamente a tale scopo. Ogni accesso di questo tipo è registrato separatamente e compare appositamente contrassegnato nel registro dell’azienda – la quale può verificarvi in ogni momento quando da parte nostra è stato consultato un dossier. Chi non lo desidera non tiene il dossier del personale in Easy PDR; le altre funzioni dell’applicazione non lo presuppongono.
Ogni consultazione è registrata, non solo ogni modifica. Il numero di conto è memorizzato cifrato nella banca dati, i documenti caricati sono cifrati sul supporto dati e vengono consegnati solo tramite l’applicazione e previa verifica dell’autorizzazione. Se l’azienda inserisce una data di uscita, le copie dei documenti d’identità depositate vengono cancellate automaticamente sei mesi dopo; gli altri dati restano finché l’azienda ne ha bisogno per la contabilità salariale.
Dati tecnici: il server web conserva i consueti dati di accesso.
L’applicazione imposta un unico cookie, che mantiene l’accesso. È impostato su «HttpOnly» e «SameSite: Strict», non viene letto e scade alla chiusura del browser.
Inoltre il browser memorizza localmente la lingua scelta e se l’interfaccia è visualizzata in chiaro o in scuro. Questi dati non lasciano il dispositivo.
Sul sito è integrato il Google Tag Manager di Google Ireland Limited, Dublino (Irlanda). Esso carica Google Analytics 4, con cui viene misurata l’audience del sito. Vengono rilevati le pagine consultate, la provenienza approssimativa (Paese e regione, dedotti dall’indirizzo IP abbreviato), dispositivo e browser, la fonte di provenienza nonché quattro eventi che attiviamo noi stessi: prova avviata, modulo di contatto inviato, demo richiesta e clic su «Prova gratuita». I contenuti dei campi dei moduli – nome, azienda, indirizzo e-mail – non vengono trasmessi; viene segnalato solo che un modulo è stato inviato con successo.
Google Analytics imposta a tal fine due cookie (_ga e
_ga_…) con un identificativo casuale, tramite il quale vengono conteggiate le
visite ricorrenti. Scadono dopo due anni e possono essere cancellati in ogni momento nel
browser. Non ci consentono alcuna conclusione su una persona; non colleghiamo questi dati
né agli account dell’applicazione né ad altre indicazioni.
Sul sito gira inoltre Microsoft Clarity di Microsoft Ireland Operations Limited, Dublino (Irlanda). Questo strumento non si limita a contare, ma registra la visita: movimenti del mouse, clic, scorrimento, comportamento di digitazione e contenuto visualizzato della pagina. La visita può poi essere riprodotta come un filmato. Lo scopo è individuare i punti in cui il sito risulta incomprensibile. Clarity imposta a tal fine propri cookie con un identificativo casuale.
Che cosa Clarity non vede: le immissioni nei campi dei moduli sono rese irriconoscibili prima della trasmissione, non viene dunque registrato ciò che qualcuno digita. E soprattutto: Clarity gira esclusivamente sul sito pubblico. Nell’applicazione, nel portale clienti e nella pagina di approvazione non è integrato ed è ivi tecnicamente bloccato. Lì si trovano incarichi, targhe, fotografie e dati dei clienti di un’azienda; una registrazione non sarebbe lì un’impostazione di troppo, bensì una comunicazione di dati priva di fondamento.
Sul sito gira altresì il pixel Meta di Meta Platforms Ireland Limited, Dublino (Irlanda). Esso segnala a Meta che questa pagina è stata consultata. È questa la differenza rispetto agli altri due strumenti: Analytics e Clarity analizzano per noi, il pixel trasmette dati a un’impresa che li utilizza anche per scopi propri. Se il visitatore ha un account su Facebook o Instagram, Meta può ricondurre la consultazione a tale account – anche se in quel momento non è connesso. Lo scopo, da noi, è misurare l’effetto dei propri contributi e diffondere in seguito pubblicità.
Che cosa il pixel non trasmette: non abbiamo attivato il cosiddetto confronto avanzato. Non vengono dunque trasmessi a Meta indirizzi e-mail, nomi o numeri di telefono provenienti dai moduli. Viene segnalata la consultazione della pagina, nient’altro. Il pixel gira – come Clarity – esclusivamente sul sito pubblico ed è tecnicamente bloccato nell’applicazione, nel portale clienti e nella pagina di approvazione.
Tag Manager, Analytics, Clarity e il pixel Meta vengono caricati solo dopo il consenso alla misurazione dell’audience. Senza consenso non viene richiamato nulla di tutto ciò, non viene impostato alcun cookie e non viene stabilita alcuna connessione verso Google, Microsoft o Meta. Se il consenso viene revocato, la pagina si ricarica e tutto resta assente.
Nell’applicazione stessa – ossia dietro l’accesso, nel portale clienti e nella pagina di approvazione – non gira nulla di simile. Gli script di terzi vi sono tecnicamente bloccati. Non vi sono pulsanti di social media, né pixel Meta, né reti pubblicitarie.
Alla prima visita il sito chiede se è consentita una misurazione dell’audience e indica che cosa verrà caricato a tal fine. Senza consenso esplicito non viene caricato nulla di simile, e il sito è utilizzabile senza limitazioni anche senza consenso – «Solo i necessari» figura alla pari con «Accetta tutto». La decisione è memorizzata localmente nel browser (non in un cookie) e può essere modificata o revocata in ogni momento tramite il collegamento «Impostazioni dei cookie» nel piè di pagina. Una revoca vale dal momento della dichiarazione; non rende illecito a posteriori un trattamento fino ad allora lecito.
Se cambia ciò a cui si acconsente, un consenso precedente perde validità e la domanda viene posta di nuovo. Un consenso copre solo ciò di cui si è informato in precedenza. È quanto accaduto con l’integrazione del Tag Manager il 27 settembre 2026: i consensi anteriori erano stati prestati quando il sito non caricava ancora nulla di estraneo, e da allora non valgono più.
Esercizio e archiviazione: i dati sono archiviati in Svizzera presso cyon GmbH, Basilea (Svizzera). L’invio delle e-mail – ad esempio rapporti di calcolo e fatture ai clienti di un’azienda – avviene tramite lo stesso fornitore. Con cyon sussiste un contratto di trattamento su incarico.
Gestione dei pagamenti: gli abbonamenti sono gestiti tramite Stripe Payments Europe, Ltd., Dublino (Irlanda). Vengono trasmessi a Stripe la ragione sociale, l’indirizzo e-mail e la variante di abbonamento scelta; Stripe rileva autonomamente i dati di pagamento. Stripe tratta in parte questi dati quale titolare autonoma e li trasmette all’interno del gruppo a Stripe, Inc. negli Stati Uniti. Ha quindi luogo una comunicazione all’estero, fondata sulle clausole contrattuali tipo della Commissione europea nella versione riconosciuta dal Consiglio federale. A Stripe non vengono trasmessi né calcoli, né fotografie, né dati dei clienti di un’azienda. Stripe informa sul proprio trattamento all’indirizzo stripe.com/privacy.
Misurazione dell’audience sul sito: se qualcuno vi acconsente, vengono caricati il Google Tag Manager di Google Ireland Limited, Dublino (Irlanda) e Google Analytics 4. Google viene così a conoscenza dell’indirizzo IP del dispositivo e dei consueti dati di una consultazione di pagina; Google li trasmette all’interno del gruppo a Google LLC negli Stati Uniti. Ha quindi luogo una comunicazione all’estero, fondata sulle clausole contrattuali tipo della Commissione europea nella versione riconosciuta dal Consiglio federale. Senza consenso il Tag Manager non viene richiamato e nessun dato viene trasmesso a Google. A Google non vengono trasmessi né calcoli, né fotografie, né dati dei clienti di un’azienda – l’applicazione stessa non lo integra. Google informa sul proprio trattamento all’indirizzo policies.google.com/privacy.
Registrazione delle sessioni sul sito: se qualcuno acconsente alla misurazione dell’audience, viene caricato in aggiunta Microsoft Clarity di Microsoft Ireland Operations Limited, Dublino (Irlanda). Microsoft viene così a conoscenza dell’indirizzo IP del dispositivo nonché dello svolgimento della visita e trasmette tali dati all’interno del gruppo a Microsoft Corporation negli Stati Uniti. Ha quindi luogo una comunicazione all’estero, fondata sulle clausole contrattuali tipo della Commissione europea nella versione riconosciuta dal Consiglio federale. Senza consenso Clarity non viene richiamato. Dall’applicazione, dal portale clienti e dalla pagina di approvazione non vengono trasmessi dati a Microsoft – lì lo strumento non è integrato. Microsoft informa sul proprio trattamento all’indirizzo privacy.microsoft.com.
Pixel Meta sul sito: se qualcuno acconsente alla misurazione dell’audience, viene caricato in aggiunta il pixel Meta di Meta Platforms Ireland Limited, Dublino (Irlanda). Meta viene così a conoscenza dell’indirizzo IP del dispositivo, della pagina consultata e dei dati provenienti dai propri cookie, e trasmette tali dati all’interno del gruppo a Meta Platforms, Inc. negli Stati Uniti. Ha quindi luogo una comunicazione all’estero, fondata sulle clausole contrattuali tipo della Commissione europea nella versione riconosciuta dal Consiglio federale. Meta tratta questi dati anche per scopi propri – sotto questo profilo noi e Meta siamo contitolari. Senza consenso il pixel non viene richiamato. Dall’applicazione, dal portale clienti e dalla pagina di approvazione non vengono trasmessi dati a Meta – lì non è integrato. Meta informa sul proprio trattamento all’indirizzo facebook.com/privacy/policy.
Non ha luogo alcuna trasmissione ad altri terzi, salvo che il cliente lo richieda o che sussista un obbligo legale.
Le fotografie vengono cancellate dopo 12 mesi – nel piano Pro dopo 36 mesi –, calcolati dal caricamento, e ciò automaticamente. Ciò riguarda proprio i dati che dicono di più su terzi – veicoli, targhe, immagini dei danni. L’azienda ne è previamente avvisata nell’applicazione e per e-mail e può fino ad allora salvare le immagini tramite il rapporto PDF. Poiché il rapporto contiene le stesse fotografie incorporate, anche esso viene rimosso – altrimenti la cancellazione resterebbe priva di effetto. L’incarico, il calcolo e la fattura restano conservati, così come la prova di quale rapporto sia stato allestito e approvato.
Per il resto i dati sono conservati finché esiste l’account. Al termine del contratto restano consultabili per 90 giorni e vengono poi cancellati, comprese le fotografie e i documenti PDF. I dati di fatturazione sono conservati finché lo esigono i termini legali di conservazione. Se un’azienda cancella un incarico, i file corrispondenti sono cancellati con esso.
La trasmissione avviene esclusivamente in forma cifrata (TLS). Le password sono memorizzate con Argon2id e non sono reversibili. Per gli account con diritti estesi l’autenticazione a due fattori è obbligatoria. Ogni azienda vede esclusivamente i propri dati; questa separazione è imposta tecnicamente nell’applicazione.
Una sicurezza assoluta nella trasmissione via Internet non può essere garantita da nessuno.
Le persone interessate hanno il diritto di ottenere informazioni sui dati che le riguardano, la rettifica di dati inesatti, la cancellazione nonché la consegna o la trasmissione dei propri dati. Le richieste vanno indirizzate a info@easypdr.ch.
Se la richiesta concerne dati che un’azienda ha registrato nell’applicazione, la inoltriamo a tale azienda – è essa a risponderne. Sussiste inoltre il diritto di presentare reclamo all’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT).
La presente informativa può essere adeguata. Fa fede la versione di volta in volta pubblicata su questa pagina.
Fa fede la versione tedesca. Versione del 27 settembre 2026.